Cursillos di Cristianità

Benvenuti nel sito ufficiale dei Cursillos di Cristianità – diocesi di Padova

L’ascolto

padre-figlio2

Testimonianza sull’ascolto.

Di fronte a questo titolo, ho pensato subito agli amici, soprattutto quelli di vecchia data e a quante volte ci siamo trovati a parlare dei nostri problemi e delle nostre difficoltà.

In queste situazioni più volte è capitato di sentirmi dire: “sei stato un grande, sei proprio un buon ascoltatore e consigliere…” e così io mi sono sempre considerato molto bravo.

Poi ho pensato alla mia famiglia e ai miei genitori e mi sono ricordato che con mia madre facevamo molta fatica a capirci, c’erano tante discussioni fra noi due… e solo ora che ci rifletto, con una gran tristezza nel mio cuore, capisco che non ci siamo mai ascoltati, purtroppo ognuno difendeva con tutte le sue forze le proprie idee, senza ascoltare le ragioni dell’altro.

Poi ho pensato al rapporto di coppia con mia moglie e ho capito che a volte, anche noi facciamo fatica ad ascoltarci, sia tra di noi due che quando parliamo con i nostri figli. Così un giorno con mia moglie ci siamo chiesti: come mai noi che siamo sempre stati attenti e disponibili ad ascoltare… i nostri figli a volte fanno tanta fatica a parlare con noi e a raccontarci i loro problemi…?

E parlando di figli, vorrei condividere con voi, questa esperienza con mio figlio maggiore Simone di 21 anni…

Proprio perché io mi consideravo bravo ad ascoltare, spesso mi capitava di capire le cose subito, durante il racconto di una persona, e quindi mi facevo già una idea chiara della situazione…

Un giorno, mentre parlavamo insieme, mio figlio mi disse: “Papà, non avere fretta di arrivare alle conclusioni… Tu ti sei già fatto la tua idea… ma non hai ancora capito la mia…!”

e così…, capii che vedevo le cose solo dal mio punto di vista… Quando invece, dovevo cercare di capire lui…, il come lui stava vivendo quella determinata situazione.

E mi sono accorto poi, che avrei dovuto chiedergli di aiutarmi a capire, di aiutarmi a vedere le cose dal suo punto di vista; perché solo così avrei potuto comprendere le sue ragioni…

E mi sono detto…: forse un buon ascoltatore è un esploratore di mondi diversi…, una persona capace di entrare nel mondo di un adolescente, di un ammalato, di un anziano, di una persona sola… o di una persona che vive nella paura, nell’angoscia e con un gran senso di vuoto, lontana da Dio…

Mio figlio mi disse: “Quando ti racconto qualcosa, prima che io finisca…, già mi stai dicendo che quello che dico non va bene…, e comincia subito la tua predica e i tuoi consigli… È proprio per questo papà che io non ho voglia di parlare con te, perché Non mi Sento Ascoltato…”

Io rispondo: Ma caro figlio mio, io voglio aiutarti, cerco di consigliarti al meglio per il tuo bene…

“Papà io non ti ho chiesto un consiglio, nè ho chiesto se era giusto o sbagliato, io volevo soltanto che mi ascoltassi per farti capire come mi sento”.

Ho chiuso i miei occhi colmi di lacrime e mi sono detto:

“Dio mio, quante volte ho sbagliato …!  e quante volte sono stato sordo …!”

Invece di ascoltare e cercare di comprendere l’altro ho sempre giudicato (dicendo subito, è giusto o sbagliato) e ho sempre cercato di dare consigli, spiegando agli altri…, il come si doveva fare…! Soltanto ora capisco che sono sempre stato più attento a difendere la mia posizione e le mie idee piuttosto che saper ascoltare e accoglierne altre.

Ho sempre creduto che ascoltare fosse una cosa semplice, pensavo che bastasse solo la buona volontà. Ora invece, penso che proprio, per la sua grande importanza, non si può più improvvisare, ma bisogna essere ben preparati: “non solo ad ascoltare, ma far si che l’altro si senta ascoltato… e non solo a vedere il suo punto di vista, ma imparare a comprenderlo e ad accettarlo …” 

Oggi mio figlio studia medicina a Milano,  un anno e mezzo fa mi disse:

“Se vogliamo fare bene una cosa., bisogna essere ben preparati…!!!, per diventare medico bisogna studiare sei anni, più altri 3/5 per la specializzazione, e per diventare un professionista nella relazione d’aiuto, cioè -uno specialista dell’ascolto-, bisogna studiare tre anni… Papà, come vedi c’è una scuola per ogni cosa, peccato che non ci sia una dove ti insegnano ad essere felice…!”

E da quel momento ho deciso di fare due cose:

  • la prima, ho pregato molto…, “Dio mio aiutami ad essere pronto…, pronto ad accogliere le persone…, e pronto ad accoglierle con le loro diversità…, insegnami a riconoscere i miei pregiudizi e a non giudicare…, perché solo così imparerò ad ascoltare”
  • la seconda, ho iniziato a studiare nella scuola triennale di Counseling…, “perche ora, non voglio più improvvisare, ma voglio imparare per davvero ad essere un bravo ascoltatore…”

Per concludere, volevo dirvi che oggi, oltre a sforzarmi ad imparare ad ascoltare, sto anche imparando a ringraziare…; Ho scoperto, che facendo un po’ di attenzione…!, ogni giorno trovo dei validi motivi per ringraziare Dio e tutte le persone che incontro nel mio cammino.

Ringrazio mia madre che nonostante non ci siamo mai ascoltati so per certo che ha dato se stessa per allevare al meglio i suoi 5 figli…, ringrazio mia moglie e miei figli, semplicemente perché loro sono la mia vita…, mi hanno sostenuto sempre e soprattutto nei momenti più difficili.

Ringrazio anche Vittorio di Padova…, che ho conosciuto nell’ultimo incontro territoriale…, perché parlando insieme a lui, da quel momento ho iniziato ad essere più accorto nel vedere la presenza di Cristo nella quotidianità…; Non ero abituato a vederlo nei piccoli gesti: “nello sguardo di un passante, in una carezza di una persona cara, nella parola di un vicino o in quella di mio figlio…!!!”, proprio come nel racconto che vi ho fatto prima…, Cristo mi ha parlato attraverso di mio figlio!!!

e infine, ringrazio tutti voi compagni del movimento, che mi ascoltate con attenzione, so bene che posso contare sempre sul vostro sostegno.

De colores …

Fernando Torres

Autore: cursillos padova

Movimento di Chiesa finalizzato all'evangelizzazione degli ambienti.

I commenti sono chiusi.