Cursillos di Cristianità

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Ancora pregare …

images (22)Dom XXIX T.O. Lc 18,1-8

Per mostrarci che bisogna pregare sempre senza stancarsi Gesù ci invita a scuola di preghiera da una povera vedova.

C’era un giudice corrotto e una vedova si recava ogni giorno da lui chiedendogli: fammi giustizia!

E’ una donna forte, dignitosa; che non si arrende all’ingiustizia e che non si abbatte dinanzi all’ingiustizia.

In questa donna, fragile e decisa, Gesù ci insegna due cose: il modo di chiedere che deve essere tenace e fiducioso e il contenuto della richiesta.

La vedova chiede giustizia a chi fa la giustizia, chiede al giudice di essere vero giudice, di essere se stesso.

E così accade nel nostro andare da Dio: pregare è in fondo chiedere a Dio di darci se stesso.

Ed è tutta la prima parte del Padre Nostro: sia santificato il tuo nome…, sia fatta la tua volontà.
E’ come chiedere Dio a Dio: donaci te stesso!

Caterina da Siena diceva: Dio dandoci se stesso ci dà tutto .
Ma allora perché pregare sempre?

Non perché la risposta tarda a venire, ma perché la risposta è infinita.

Perché Dio è un dono che non ha termine.

E poi per mantenere aperti i sentieri. Se non lo percorri spesso, il sentiero che conduce alla casa dell’amico si coprirà di rovi.

Vanno sempre riaperti i sentieri del Dio amico.
Ma come si fa a pregare sempre?

Come si fa a lavorare, incontrare persone, studiare, dormire e nello stesso tempo pregare?

Innanzitutto pregare non significa recitare preghiere, ma sentire che la nostra vita è immersa in Dio, che siamo circondati da un mare d’amore e non ce ne rendiamo conto.

Pregare è come voler bene. Se ami qualcuno, lo ami sempre.

Qualsiasi cosa tu stia facendo non è il sentimento che si interrompe, ma solo l’espressione del sentimento.

Sant’Agostino diceva: “Il desiderio prega sempre, anche se la lingua tace. Se tu desideri sempre, tu preghi sempre. Quand’è che la preghiera sonnecchia? Quando si raffredda il desiderio”.
Pregare sempre si può: la preghiera è il nostro desiderio di amore.

Ma Dio esaudisce le preghiere?

Sì, Dio esaudisce sempre, ma non le nostre richieste bensì le sue promesse.

Il Padre darà lo Spirito Santo: “io e il Padre verremo a lui e prenderemo dimora in lui” scrive l’evangelista Giovanni. Non si prega per ricevere ma per essere trasformati.

Non per ricevere dei doni ma per accogliere il Donatore stesso; per ricevere in dono il suo sguardo, per amare con il suo cuore.

don Giuseppe Alemanno

Autore: cursillos padova

Movimento di Chiesa finalizzato all'evangelizzazione degli ambienti.

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