Cursillos di Cristianità

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L’ULTREYA NELL’AMBITO DELL’OPERA DEI CURSILLOS – ultima parte

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Con questo intervento termina la pubblicazione della Relazione di Eduardo Bonnin alla Riunione dei Dirigenti della II Ultreya Nazionale di Spagna, Santiago de Compostela – 29-30 giugno 1965

L’incubo del numero

L’Ultreya è stata pensata per tutti. In essa trova posto l’operaio e l’intellettuale, il medico e l’impiegato, l’idraulico e il contadino. Per quanti siano, non si sentiranno mai una massa anonima, perché si sanno in amicizia con Dio e con molti fratelli, che di giorno in giorno si vanno conoscendo e comprendendo sempre meglio. Ritrovarsi in questo modo anziché massificare, personalizza.

Non esiste nessun numero critico arrivati al quale la comunità si disgrega per ridursi a massa anonima, purché vi sia sempre sincerità, convinzione, naturalezza, coraggio. Tutto questo crea un ambiente nel quale si vive la verità e della Verità. Occorrono soltanto alcuni Dirigenti che la vivano e si impegnino a fondo perché questa vita arrivi ad essere vissuta da tutti.

Così per la Grazia di Dio, chiesta con la preghiera ed il sacrificio, emerge il bene che sta in tutti: la fede e la preghiera si fanno naturalmente soprannaturali e soprannaturalmente naturali.

Dice Häring che si debbono evitare manifestazioni di massa, finché non si abbia la certezza che quanti vi partecipino siano formati tanto da avere “un incontro personale con Dio nella solitudine della preghiera e nella propria determinazione morale”; però una volta assicurato questo requisito, parla e propone di “risvegliare la consapevolezza della dignità di persona davanti a Dio, e formare autentiche comunità, piene di carità personale e di vera disposizione ad assumere reciproche responsabilità tra i suoi membri”.

Si usa oggi, negli aeroporti, omaggiare con solennità il milionesimo passeggero in transito; si tratta di un motivo di richiamo che provoca una  maggiore affluenza in modo che per qualcuno possa costituire un incentivo per decidersi a viaggiare. Allo stesso modo, anche se si tratta di un ambito del tutto differente, vi sono persone che non parteciperanno all’Ultreya fino a quando i suoi partecipanti non saranno arrivati, a seconda dell’entità della popolazione, a cinquanta, duecento,  cinquecento o mille.

Un gruppo vivo ed affiatato

Non è difficile rendersi conto del molto bene che può provenire dal fatto che esista, in una località, una unità viva di pensiero, di volontà, di azione, costituita da un gruppo unito e responsabilizzato che funga da punto di riferimento e rappresenti la via perché gli altri continuino a pellegrinare con Cristo nella vita, attraverso una convivenza settimanale pensata, strutturata e pianificata  per renderla possibile e semplice.

Non è che debbano essere molti; devono essere quelli che sono. Per quanti essi siano, la gioia di essere in molti sarà limitata dalla santa inquietudine di non essere ancora tutti.

Creduto, cercato e vissuto, il Fondamento Cristiano provoca, per la via più semplice e normale un’ondata espansiva di impressionante evidenza, che esplica la sua azione non solo sugli uomini di buona volontà, ma anche su quelli che, non conoscendo la Verità, hanno volontà meno buona. E’ qualcosa che unisce gli uomini nell’intimo e fa loro sentire un impulso nuovo ad essere migliori. Qualcosa che somiglia all’effetto che produce nell’animo la notte di Natale o avvenimenti quali la morte di Papa Giovanni o l’assassinio di Kennedy.

Se partiamo dagli identici principi e li applichiamo puntando all’identico obiettivo, faremo sì che il Signore possa contare su di una rete di Ultreyas vive e sulla stessa lunghezza d’onda, che verrà a costituire  un’ampia autostrada per l”essere” ed il “fare” cristiano nel mondo.

Con l’unico scopo e l’espressa intenzione che serva a tutti per andare incrementando la fame di Dio e non perché qualcuno – con la migliore delle intenzioni – si metta sulla stessa strada ad offrire tramezzini per calmarla, intralciando con questo il passo di coloro che, nel procedere “andando forte”, risveglieranno in tutti i battezzati l’ansia, il piacere e l’avventura di “PELLEGRINARE CON CRISTO VERSO IL PADRE, SOSPINTI DALLO SPIRITO SANTO, AIUTATI DA MARIA, PORTANDO CON SE TUTTI I FRATELLI”. Ultreya!

Autore: cursillos padova

Movimento di Chiesa finalizzato all'evangelizzazione degli ambienti.

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