Cursillos di Cristianità

Benvenuti nel sito ufficiale dei Cursillos di Cristianità – diocesi di Padova


Festa di compleanno a Fatima!


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Oramai ci siamo, iniziano i festeggiamenti…

Buon compleanno Eduardo Bonnin!

Eh si, andiamo a Fatima per festeggiare, amici di Eduardo e componenti essenziali di quel mondo di amici che lui sognava e che lo spinse a fondare e credere nei Cursillos di Cristianità.

100 anni! Che festa in Ultreya, un compleanno al quale siamo tutti invitati per gioire e ringraziare lo Spirito Santo di aver ispirato e sostenuto in Eduardo questa straordinaria ilusion.

Fatima, il sorriso e l’intercessione della Madonna accolgono e fanno da cornice, ma soprattutto ci confermano sulla nostra corresponsabilità e consapevolezza che ci ritroviamo per perpetuare questa ilusion.

E chi resta a casa?! Ma festeggia lo stesso! L’amicizia supera lo spazio e il tempo. Ritrovarsi ricordando e parlando di Eduardo, conoscendolo un po’ di più… si può fare, magari anche con una buona fetta di torta.

ULTREYA! Tutti in festa: è l’ora dei Cursillos! Buon compleanno e grazie Eduardo


DSC_0639“Mi piace rimarcare che il tipo di comunità di cui oggi ha bisogno il mondo, e quindi anche la stessa Chiesa, deve essere incentrata ed aggregata dalla gratuità, dall’interesse totalmente disinteressato; bisogna prendere sul serio le persone, una per una, per quello che sono, per il semplice fatto di essere persone, non per quello che possiedono, né per quello che sanno, e tantomeno per il loro potere, e neppure per la collaborazione che possono dare alla Chiesa, poiché tutto questo impedisce che possa essere resa trasparente, con la massima diafanìa, la tenerezza di Dio in quanto il senso della realtà coincide con il senso del Vangelo, che è l’amore.” 

Tratto dall’intervento di Eduardo Bonnín all’Assemblea Generale del Pontificio Consiglio per i Laici. Roma, 21-23 di settembre 2006.


Ma Dio c’è, è un grande. Gli amici pure, e mi piace.

imagesDi ritorno dalla Convivenza Nazionale di Studio guidando ripenso ai giorni trascorsi a Perugia.

Sono partita un poco di malavoglia, pensando semplicemente di assolvere un dovere da responsabile all’interno del MCC; caricandomi di molti scrupoli e sensi di colpa per l’evidente contingente economico/socio/lavorativo/familiare non felice, poco incline a farmi intravedere l’occasione Provvidenziale per me. Ora. 

Riesco a partire a malapena, vari contrattempi dell’ultimo minuto mi offrono il fianco e ottime giustificazioni per disdire tutto. Ma la mia amica viene a prendermi a casa, il suo entusiasmo frena le mie titubanze: sono un responsabile, devo andare. 

La strada sembra complice della provvidenza: nessun intoppo anzi scivola sotto le ruote dell’auto, inesorabile.

Poi l’arrivo, l’albergo già conosciuto, la receptionist dal volto familiare…e gli amici, quelli che accolgono a braccia aperte, quelli che rivedo ciclicamente agli appuntamenti nazionali e con i quali ho già condiviso qualche passo della mia vita. 

Di tutti non ricordo il nome ma il sorriso e qualche dettaglio, si. Mi basta per essere felice di abbracciarli. Forse anche loro mi aspettavano …

Un dialogo che riprende ogniqualvolta ci si rincontra. 

Ed ecco ogni ombra di ripensamento è sfumata e ringrazio il Signore di non essermi lasciata travolgere dai dubbi.

Le relazioni, le riflessioni e le testimonianze sembrano tanti sms del Signore alla mia persona. Bellissimi, eterogenei, non mi dilungo sui contenuti della convivenza, li troverete tutti nel sito nazionale o rivolgendovi ai responsabili diocesani. 

Quello che non si può “scaricare dal sito” è qualcosa di bello e delicato, qualcosa che mi stupisce sempre: il Signore a Perugia mi ha anche fatto incontrare persone, tanti nuovi amici che hanno completato e reso vive e vere le relazioni, mi hanno aiutato ad accogliere il tutto. Que detalle señor has tenido conmigo!

RingraziarLo è spontaneo, è gioia piena. 

RingraziarLo ringraziando le persone, è commovente. Non sono sola.

Il nostro movimento avrà anche qualche difetto, è farcito delle nostre povertà ma nel contempo, e questo fa pendere la bilancia in netto positivo, dona, a chi desidera accoglierla, una grandissima famiglia mondiale, impagabile e impensabile umanamente. Comunque dipende cosa una persona decide di vedere, ciò che desidera valorizzare.

Ma Dio c’è, è un grande. Gli amici pure, e mi piace.

Ah, un grazie particolare alla mia amica, quella che mi è venuta a prendere a casa! 

ULTREYA … e al prossimo appuntamento de colores!    d.p.


CONVIVENZA NAZIONALE

Exif_JPEG_PICTUREA Perugia dal 24 al 27 luglio 2014 

CONVIVENZA NAZIONALE DI STUDIO…e sempre, di gioia!

 “ La missione oltre i confini del possibile ”

La Convivenza Nazionale è un momento di studio e di confronto tra le diverse realtà nazionali. Incentrata sugli ambienti più difficili, vuole dare sempre nuovi input per testimoniare la fede ai lontani e portarli al Signore. Ciò avverrà attraverso le relazioni di:

  • S.E. Mons.Trasarti, vescovo di Fano, che avrà per titolo “All’origine della missione, l’esperienza dell’Amore”; 
  • don Maurizio Patriciello che ci parlerà della “terra dei fuochi” e di come si possano reclamare i diritti sociali indicando come bandiera la via della croce di Cristo;
  • Massimiliano Monaco che, attraverso il suo lavoro in Banca Etica, ci dimostrerà che si può evangelizzare anche attraverso il denaro ed il mondo della finanza

e attraverso le testimonianze di quattro fratelli che ci racconteranno le loro esperienze in ambienti particolari.

Prenotazioni e info ai contatti.


San Paolo, prega per noi

paolo-di-tarso25 gennaio – Festa della Conversione di san Paolo Apostolo

La ricorrenza della Conversione del santo protoapostolo Paolo, santo patrono del Cursillos di Cristianità, ci spinge a guardare con particolare venerazione all’apostolo delle genti, grazie al cui instancabile impegno missionario la fede cristiana si diffuse per tutto il mondo civilizzato di allora, l’ecumene, termine con cui si designava essenzialmente l’Impero romano.

Dopo l’incontro con Cristo Risorto lungo la via di Damasco, Saulo, zelante fariseo e persecutore dei cristiani, si trasforma in Paolo, altrettanto zelante apostolo di Cristo, pronto ad arrivare fino agli «estremi confini della terra» (At 1, 8) per annunciare la salvezza in Cristo, che Dio dona a tutto il genere umano.

In tutte le lettere di san Paolo troviamo, come un filo rosso, la convinzione del significato universale del Vangelo nel quale «non c’è più greco o giudeo, circoncisione o incirconcisione, barbaro o scita, schiavo o libero, ma Cristo è tutto in tutti» (Col 3, 11).

La predicazione dell’apostolo tra i popoli dell’ecumene ha posto le solide fondamenta dell’unità del mondo cristiano, basata non sulla forza delle armi né sull’arte politica, ma sulla comunione spirituale di coloro che professano l’unico Dio vero «con una sola bocca e un solo cuore» (Liturgia di san Giovanni Crisostomo). Questa unità in Cristo nel corso dei secoli ha aiutato i popoli delle regioni in cui è stato predicato il cristianesimo a superare i conflitti e vivere in pace, scambiandosi i tesori dell’esperienza dell’ascetica cristiana e della santità.

Nella nostra epoca, che alcuni definiscono come “post-cristiana”, assistiamo spesso a processi di portata generale o, come si dice oggi, globale. Questi processi purtroppo moltissime volte sono accompagnati da un estremo svuotamento spirituale e morale dell’uomo.

L’uomo dell’era postmoderna, deluso dalle più diverse ideologie e dai più vari sistemi di pensiero, con gran scetticismo chiede oggi assieme a Ponzio Pilato: «Che cos’è la verità?» (Gv 18, 38). Perciò il nostro mondo di oggi, l’ecumene, come un tempo l’Impero romano, ha bisogno dell’annuncio cristiano della fede, della speranza e dell’amore, di un annuncio che possa “dare un’anima” e conferire un senso all’unità esteriore dei popoli cristiani. In un periodo di estrema decadenza morale per l’impero romano l’apostolo Paolo, i suoi discepoli e le comunità ecclesiali da loro fondate, col lieto annuncio di Cristo seppero trasformare la società che attraversava una profonda crisi spirituale.

Ora questa responsabilità ricade su tutti coloro che credono in Cristo e che vogliono portare al mondo il suo annuncio di salvezza. La festa dell’apostolo Paolo che celebriamo ci ricorda con forza il significato della sua esperienza missionaria. San Paolo accordava sempre la sua predicazione con la mentalità e gli usi di coloro ai quali si rivolgeva. «Mi sono fatto tutto a tutti, per salvare ad ogni costo qualcuno», scrive (1 Cor 9, 22).

Seguendo l’esempio dell’apostolo, il cristiano di oggi deve conoscere bene la realtà del mondo che lo circonda, possedere perfettamente il linguaggio di coloro a cui rivolge la propria predicazione. Ma nello stesso tempo il cristiano non deve mai immedesimarsi con “questo mondo”, il suo annuncio non può conoscere compromessi quanto alla sua assoluta conformità allo spirito del Vangelo. Non bisogna inoltre dimenticare che l’uomo moderno non si fida più delle parole, per quanto belle possano essere.

Oggi l’annuncio cristiano può essere convincente solo se i cristiani lo incarnano nella propria vita. È proprio questo che ci insegna l’apostolo Paolo, quando scrive nella Lettera ai Galati: «Non sono più io che vivo, ma Cristo vive in me» (2, 20) e quando rivolge ai propri discepoli l’esortazione: «Fatevi miei imitatori, come io lo sono di Cristo» (1 Cor 11, 1; cfr. 1 Cor 4, 16). Facendosi imitatore dell’apostolo delle genti, il cristiano è chiamato a essere una viva immagine del Signore e aiutare così il mondo moderno ad accogliere con fede e speranza la Parola di Dio.

Decreto con cui il 15 dicembre 1963 Paolo VI ha proclamato l’apostolo Paolo “patrono celestiale, davanti a Dio, dei Cursillos di Cristianità”.


Il Cursillo è un incontro di ciascuno con se stesso, con i fratelli e con Cristo

0001WvDi seguito, in allegato, proponiamo la lettura di un articolo scritto da Eduardo Bonnin.

Ci immerge nella storia, nelle motivazioni e nelle finalità del nostro Carisma.

Buona lettura a chi ha fame di comprendere la profondità di un Carisma quale dono dello Spirito Santo per tutta la Chiesa.

 File scaricabile: 2011 RevistaTestimonio1-ita