Cursillos di Cristianità

Benvenuti nel sito ufficiale dei Cursillos di Cristianità – diocesi di Padova


IMG_20170326_195829Lunedì 27 marzo 2017 dalle ore 21.00 c’è SCUOLA RESPONSABILI – Centro Parr. “San Filippo Neri”. Non mancare!

In tale sede, oltre a proseguire con il programma stabilito, troveremo finalmente disponibile “Manifesto. Cursillos di Cristianità: realtà non ancora realizzata” di Eduardo Bonnin e Francisco Forteza (nuova edizione italiana, con recupero dell’integrità del testo).

Dal prologo “Lo raccomanda vivamente ai responsabili diocesani(…)si avrà la ferma intenzione di verificare la fedeltà al metodo e la forza d’animo di dire, con gli autori “Non è questo, non è questo!” (…)La nostra inerzia verrà forse turbata ma la nostra consapevolezza sarà sicuramente irrobustita e resa più solida e resistente”


Per un metroquadrato in più…

0001JlNella nostra diocesi il cammino di riscoperta del Carisma Fondazionale è iniziato ufficialmente otto anni fa.

Va però riconosciuto che già da un po’ si sentiva l’esigenza di comprendere meglio e approfondire il perché dei vari aspetti del nostro Carisma tentando con i testi disponibili ma pure, pioniera una coppia padovana, frequentando da anni “l’aria di Mallorca” e cercando di trasferirla qui nella nostra pianura.

Con la felice intuizione e promozione nazionale delle I Conversazioni di Assisi, nel 2009, tutto diventò più chiaro e il processo alla riscoperta del Carisma fu ufficiale e inarrestabile.

Da lì lo studio divenne assiduo ed entusiasta, quei rollos di Assisi così rivoluzionari vennero letti, riletti e approfonditi (e se vi capita rileggeteli anche voi, chiedeteli!)

Risale al 2012 la prima Convivenza Diocesana di Studio inerente a questo processo, di quell’evento trascriviamo la relazione:

“La prima relazione “Comunità evangelizzante” presentata da don Giuseppe Alemanno, ci ha spronato a sporcarci le mani e a mostrare la carità, cioè l’amore di Dio, attraverso la propria testimonianza di vita, perché non dobbiamo lasciar fare, pretendere che siano gli altri a fare gli apostoli, ma dobbiamo essere noi il segno vivente del memoriale di Cristo. Evangelizzare non è indottrinare, ma aiutare a scoprire dentro di sé l’amore di Dio. Si evangelizza rivolgendosi al cuore e alla mente del fratello, coinvolgendo sul piano esistenziale tutto l’uomo. Bella l’immagine dell’evangelizzatore che ne è risultata: “Esso è un contemplativo in Azione”. La seconda relazione del mattino “Empatia e relazioni umane” tenuta dal prof. Michele Visentin, ci ha aperto la mente sulle relazioni umane ed ha colpito soprattutto il fatto che l’incontro tra esseri umani è con qualcuno che deve essere ‘onorato’ (onorare=dare peso). Dare peso alle persone quindi vuol dire lasciare un segno d’amore dentro di loro: onorare colui che incontri a prescindere da chi è la persona e sapendo perdonare colui che ti fa soffrire dentro. E dopo aver presentato i vari modi con cui si “onora”, ha concluso che si contagia un ambiente quando si fa della vita la propria passione e si riesce a trasformare gli eventi che ci capitano in eventi formativi. Il “Senso della vita” offertoci da Gianluigi Genovese è difficile da compendiare tanto è stato profondo il contenuto. Vogliamo riportare la frase finale che, unita ad una sua toccante testimonianza di vita, ci ha lasciati pieni di stupore e con una forte emozione nel cuore: “alla fine di tutto, ciò che resterà di ognuno di noi sarà il ricordo dell’amore che avremo donato su questa terra”. Ad Arsenio Pachon (Responsabile a Palma di Maiorca) e amico di Eduardo Bonnin, il compito di chiudere la giornata. Nel corso della sua relazione ci ha raccontato come sono iniziati i Cursillos di Cristianità, ideati e voluti da Eduardo per portare i lontani a Dio attraverso la testimonianza di vita dei laici: il mandato di Gesù non era rivolto solo ai sacerdoti, ma a tutti noi. Dove non arriva il sacerdote, possiamo arrivare noi.Dopo questa esposizione, è entrato nel tema “il nostro mq mobile”, tema, ha detto, che lo affascina ma che non è sua invenzione bensì frutto delle tante conversazioni avute con Eduardo. Troppo coinvolgenti le sue parole e per non rischiare di impoverirne il messaggio riportiamo un suggerimento concreto: dobbiamo essere delle candele accese per illuminare della luce del Signore il mq. dentro cui ciascuno di noi si muove, così chi mi passa accanto può essere illuminato. Ha concluso con una bella immagine: Se tutti i cursillisti italiani tenessero accesa la loro candela, un aereo passando sopra l’Italia vedrebbe la scritta “Dio ci ama”. Tutti i relatori sono riusciti a metterci in discussione e siamo tornati a casa arricchiti da quanto ascoltato e con il desiderio di mettere in pratica i consigli per non tradire il Carisma del MCC al quale il nostro Eduardo a dedicato tutta la sua vita”

Dopo questa Convivenza seguirono altri eventi importanti: nel 2013 a Padova sono nuovamente ospiti e relatori Arsenio Pachon con Manolo Fernandez, don Francesco Vicino ed anche il nostro Armando Bonato.

Del 2011 la prima applicazione in diocesi dei nuovi rollos in un Cursillo.

E ancora altri e molti incontri, siamo stati presenza instancabile in tutte le proposte di Convivenze di Studio Nazionale, nella partecipazione alle III e alle IV Conversazioni de Cala Figuera a Palma di Mallorca (2011 e 2016) come pure al Cursillo dos Cursillos (2014). Contatti costanti con Palma sfociati in belle amicizie. Tutto occasione per “momentizzare” il Carisma. Occasioni per vivere la bellezza del mondo De Colores.

Abbiamo fatto tanta strada, ancora ne faremo. 

E oggi? … beh, intanto speriamo di non vivere solo di bei ricordi. Piuttosto ci auguriamo che questa retrospettiva stimoli la consapevolezza che il nostro metroquadrato mobile è importante se è reso fertile e coltivato con gli amici e se ci assicuriamo di avere Lui come padrone e conduttore di questo piccolo campo. Ecco l’Assicurazione Totale della nostra piccola proprietà! 

L’amore di Dio e l’amore degli e agli amici è importante assaporarlo nella RdG, che qui riassumiamo nella sua procedura: semplice ma efficace se vissuta integralmente.

A.- Inizio: Invocazione allo Spirito Santo

B.- Atti della settimana passata; Foglio di Servizio; Momento vicino a Cristo; Successo apostolico; Insuccesso apostolico

C.- Piano apostolico: Personale; di Gruppo

D.- Rendimento di grazie e Padre nostro

Per un metro quadrato in più oltre che ricordare si può…fare. Ops, essere. Ultreya!


Un caffè con Eduardo…

Dobbiamo conquistare le persone, non il loro mondo. Una persona vicina a Cristo può essere sposato/a, divorziato/a, separato/a. Portiamo le persone al Cursillo affinché Cristo, per mezzo nostro, mostri loro il cammino del bene, poi si vedrà che cosa ne segue… ma il nostro impegno è accompagnarle sempre. Quando domandi ad una persona più di quanto essa possa darti… la privi di ciò che essa potrebbe offrirti.


Un caffè con Eduardo…

In nessuna situazione ne circostanza è possibile conoscere completamente una persona. La persona è sempre più, molto di più, di quello che possiamo vedere o comprendere di lei; per quanto si riveli a noi, sempre lascia una parte misteriosa, sacra, luminosa, che non emerge in superficie, come un iceberg.


Si perpetua il dono dell’Ultreya Europea

gruppoPartecipare all’udienza del Papa è stato per me molto emozionante e mi ha colmato di gioia il cuore perché ho toccato con mano la semplicità e l’amore che si percepisce attraverso le parole e gli occhi di papa Francesco: una sensazione di benevolo amore, come da un padre al figlio. E’ un uomo con una forza emozionale e spirituale così grande che solo l’amore per Gesù può dargli.

Il momento però ancora più forte è stato ascoltare il rollo, durante l’Ultreya in San Paolo Fuori Le Mura, di una ragazza di 26 anni colpita da tumore e costretta in una sedia a rotelle. Una giovane vita piena di speranza con obbiettivi mutati nel corso della malattia. Sentivo dentro di me il dolore e la sofferenza indescrivibile che Gina vive quotidianamente per la vita spezzata e i dolori fisici costanti. Capivo che le prove a cui fin ora ero stata sottoposta nulla erano in confronto alla sua. Lei era riuscita a trovare una forza per me inspiegabile se non pensando che solo in Dio poteva averla trovata.

Sono ritornata a casa con una carica nuova di luce e di amore per la vita, per Dio, per i doni che ho ricevuto; una forza che voglio alimentare con preghiera, apostolato e amore affinché non si spenga.

Serena