Cursillos di Cristianità

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FESTA DI COMPLEANNO

renoir01Si avvicinava, alcuni giorni fa’, una ricorrenza particolare che riguardava il compleanno di mia moglie Luisa.

Era questa una cifra tonda, che avevo intenzione di non fare passare inosservata, anche perché coincideva con il suo pensionamento dopo anni di lavoro. Inizialmente avevo pensato ad un viaggio in qualche località importante, dove farci raggiungere dalle nostra figlie, impegnate all’estero per motivi di studio.

Una mattina, al risveglio, invece ho pensato: “ma perché non fare una bella festa in città, attorniati dai parenti e condividere con loro la gioia della ricorrenza”. Ha prevalso alla fine questa opportunità.

Non solo. Trascorrendo i giorni, mi sono reso conto che, per coronare al meglio la circostanza, avrei potuto invitare i suoi colleghi di lavoro e farle così una sorpresa che ritenevo gradita.

Naturalmente tutto questo a sua insaputa e con la necessaria complicità degli invitati.

La sorpresa è pienamente riuscita ed alla fine eravamo a tavola in circa 50 fra amici, parenti e colleghi.

Ho ritenuto opportuno, quella sera, prima di condividere la cena, ringraziare il Signore anzitutto per gli anni concessi in serenità e buona salute ed ho proposto ai convenuti di recitare insieme il Padre Nostro.

Questa preghiera, condivisa insieme nella vera gioia cristiana, ha rappresentato il vero e più bel regalo che avessi mai potuto pensare per la ricorrenza.

Ringrazio il Signore per essere stato con noi quella sera quale COMMENSALE SPECIALE.

Gianfranco S.


Il padre della sposa

eco-friendly-wedding-17Sabato 17 maggio si è sposata Sara, la più piccola dei miei 3 figli.

Quando due anni fa Sara mi ha comunicato la data del matrimonio, mi era sembrato un tempo tanto lontano, ma via via che questo passava e si avvicinava la data stabilita la mia ansia aumentava: quattro anni fa la fine del mio matrimonio…tanto dolore per me e tanto per i miei figli.

Per Sara è stato un dolore più grande perché si è trovata orfana dopo 22 anni di un padre che l’aveva lasciata: è stata dura per tutte e due, dato che vivevamo assieme; dura per me e dura per lei che, oltre al suo dolore, soffriva anche per me nel vedermi triste.

Dal momento della decisione di sposarsi, ha subito iniziato a dirmi che non avrebbe voluto il papà al matrimonio: anch’io tutto sommato non lo volevo… 

Poi, più avanti, mi ha detto che comunque non avrebbe voluto essere accompagnata da lui all’altare, e io ne godevo…

poi, ha chiesto a me di accompagnarla all’altare: “mamma voglio te,  tu mi sei sempre stata vicina”, ed io ne ero felice… 

poi, ancora, che avrebbe voluto anche suo fratello assieme a me.

Nel mio cuore, però, c’era il desiderio che lui fosse presente e che l’accompagnasse all’altare: è suo padre!

Un giorno mi ha detto che aveva invitato il papà al matrimonio e un’altra volta che gli aveva chiesto di venirla a prendere con l’automobile per portarla in chiesa.

In quel momento ricordo di averle detto: “ma lo vuoi solo come autista? Chiedigli anche di accompagnarti all’altare”,  ma lei sempre più decisa: “non lo voglio!”

Mi rattristava l’idea di quella decisione, ho sempre insegnato a tutti e tre i figli che bisogna amare e perdonare, ma la sua risposta è stata: “me la deve pagare!”

Anch’io, confesso, che l’avrei voluto. Ma accostandomi alla confessione prima di Pasqua mi sono messa in discussione: ma che razza di cristiana sono? Non si deve pregare per i lontani?

E ho iniziato a pregare per lui e ho pregato anche per Sara, perché cambiasse la sua decisione.

E quel bellissimo giorno mi sono trovata davanti alla porta della chiesa con Sara che, scendendo dalla macchina, mi ha detto: “FATE QUELLO CHE VOLETE!” Ed io ho capito.

Le ho risposto: “fatti accompagnare da papà, il Signore ti vede.”

So che Sara aveva messo al corrente il papà della sua decisione di non essere accompagnata da lui, perché l’ho sentito chiedere: “beh, chi l’accompagna all’altare?” Ed io l’ho inviato ad accompagnarla.

Entrando in chiesa mi sono sentita abbracciare dal Signore, Sara mi aveva fatto un gran regalo, è stato un bellissimo momento vicino a Cristo ed alla preghiera del Padre nostro, il Signore mi ha dato la forza di prendere per mano mio marito: in quel momento mi sono sentita famiglia.

Ultreya!

Anna C.